RINASCITA
O Musa mia, fragile e dolente,
che mi riporti a riveder le stelle:
dammi la forza di guardare il cielo,
traversando le nebbie della perdita:
la notte, il gelo dello smarrimento!
Dammi la forza di tornare all’opera:
alle fatiche nobili e sovrane
che seducono il cuore e l’intelletto...
Ora io sono pronto a ripartire
verso lidi lontani e inesplorati,
ove bellezza, amore e conoscenza
vincono il tempo e le miserie umane!
Contro le logiche meschine e sterili
di chi vuol calcolare e possedere,
contro l’angustia cieca dei mercanti,
portatori di morte e di sconfitta,
insorgono le forze sconosciute
d’un’opera in perpetuo movimento,
che si rinnova giorno dopo giorno;
ritrovo in lei la quiete e l’energia:
volontà, desiderio, intelligenza.
“Quel che mi interessa (...) è una rivoluzione permanente (...), non rimanere mai fissi in un punto, che ci sia sempre qualcosa in movimento. Una revisione di tutto. Ogni giorno, io metto tutto in discussione, tutta la mia opera”.
J.MIRO’, Il colore dei miei sogni
“Ma perché l’ovra è tanto più gradita
da l’operante, quanto più appresenta
de la bontà del core ond’ella è uscita”.
DANTE, La Divina Commedia, Paradiso, VII, 106-108
“e quindi uscimmo a riveder le stelle”.
DANTE, La Divina Commedia, Inferno, XXIV, 139





